Petrolio WTI: compratori in vantaggio dopo test dei 70 dollari

I prezzi del petrolio WTI cedono terreno penalizzati dal rafforzamento del dollaro USA. Il biglietto verde ha registrato il rialzo giornaliero più forte in 15 mesi dopo che la Federal Reserve ha segnalato che potrebbe aumentare i tassi di interesse a un ritmo molto più rapido del previsto (clicca qui per approfondire).

Un dollaro più forte rende il greggio più costoso per i detentori di altre valute, pesando
potenzialmente sulla domanda. Tuttavia, a limitare le perdite hanno contribuito i dati dell’U.S. Energy Information Administration (EIA), che hanno mostrato una forte flessione delle scorte di greggio negli USA, con le raffinerie che hanno intensificato le operazioni ai massimi dal gennaio 2020 segnalando un continuo miglioramento della domanda. Vediamo quindi cosa dice l’analisi tecnica sul petrolio WTI e come operare in questa ultima giornata di contrattazioni della settimana.

 

Materie prime, petrolio WTI: l’analisi tecnica

Le quotazioni del petrolio WTI hanno dato il via ad un movimento correttivo dai top in area 73 dollari al barile toccati il 16 giugno scorso. Al momento i corsi sembra che stiano tentando un riassorbimento delle recenti vendite dopo il test del livello psicologico a 70 dollari.

La struttura tecnica di medio-lungo periodo rimane ancora fortemente orientata al rialzo con le quotazioni che si mantengono al di sopra della trendline ascendente di lungo periodo che conta il minimo di novembre 2020 e la serie di minimi che si sono sviluppati da aprile 2021, ora transitante a 69,30 dollari.

Strategie long potrebbero essere implementate in caso di un proseguimento del movimento ascendente fino a contatto della trendline menzionata prima (e conseguente segnale di forza). In questo caso l’obiettivo dei compratori sarebbe localizzato nell’attuale area di massimi, a 73 dollari.

 

Materie prime, petrolio WTI: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

A livello operativo, si potrebbero valutare strategie long da 69,30 dollari. Lo stop loss potrebbe essere localizzato a 69 dollari, mentre il target a 73 dollari.

Per questo tipo di operatività si presta il Certificato Turbo24 Long di IG con ISIN DE000A22S3A7, leva 10 e prezzo ask a 7,360 euro. Con il Turbo Calculator vediamo i livelli corrispondenti sul Certificate: prezzo di entrata a 5,80 euro, stop loss a 5,50 euro e target a 9,50 euro. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo che:

 

  • 1 Turbo24 = 0,01 euro a punto
  • 10 Turbo24 = 0,10 euro a punto
  • 100 Turbo24 = 1 euro a punto
  • 1.000 Turbo24 = 10 euro a punto

 

Ad esempio, pensiamo di comprare 100 pezzi del Certificato Turbo24 con ISIN DE000A22S3A7 per un controvalore di 735,50 euro. Se il nostro target venisse raggiunto potremo vendere i prodotti incassando 950 euro. Se invece dovesse essere raggiunto lo stop loss si avrebbe la possibilità di vendere i Certificate a 550 euro.

L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché accada ciò le quotazioni del petrolio WTI dovranno raggiungere i 63,7497 dollari, dove si trova il Knock-Out del Certificate.

 

 

 

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