Tra EurUsd e Nasdaq: ecco le mie strategie per questa settimana

La scorsa ottava è stata caratterizzata dalla bassa volatilità, dal lento allungo positivo dei principali indici azionari e da un leggere recupero anche del comparto Crypto. Il tutto condito dalle conferme della BCE di espansione monetaria e politiche ultra-accomodanti.

Lo scorso giovedì, infatti, Cristine Lagarde alla guida della BCE ha confermato invariati i tassi d’interesse, nonché il supporto della Banca Centrale Europea ed ha sminuito i possibili campanelli d’allarme legati all’inflazionedefinendoli come passeggeri e determinati quasi esclusivamente dall’innalzamento temporaneo delle materie prime.

Questi segnali hanno dato il via ad un allungo dei principali listini che hanno chiuso la settimana sui massimi, molto vicino ai rispettivi record storici.

Nei giorni scorsi si è svolto in Cornovaglia il G7, appuntamento che ha rinsaldato l'asse Stati Uniti-Europa. Uno dei fascicoli più caldi sul tavolo dei potenti del mondo è stato l’introduzione di una “minimum tax”. Proposta dal Presidente americano Joe Biden e ampiamente appoggiata dai leader europei in quanto potrebbe essere un super assist per iniziare a computare ai giganti del tech una tassazione dove vengono effettivamente venduti i servizi e non dove hanno sede le aziende digitali.

In maniera poco logica l’indice Nasdaq (qui le quotazioni), il cui 50% è rappresentato dalle principali aziende Tech come Apple, Amazon e Google, non sta prezzando questa possibilità. Addirittura è cresciuto più di altri nelle ultime settimane, chiudendo la scorsa ottava una manciata di punti sotto il record storico di 14.064 e aggiornandolo proprio lunedì 14 giugno quando le quotazioni han toccato un massimo a 14.174,14 punti.

Più marcata la discesa di EurUsd che ha visto una settimana favorevole per il dollaro americano rispetto alle principali valute globali. Il Dollar Index ha alzato chiaramente la testa sopra il livello chiave di 90.

Chi mi segue da un po’ conosce la mia visione di medio periodo: sono convinto a questi prezzi sia favorevole acquistare dollari, direttamente o tramite asset denominati in tale valuta.

Sul fronte crypto settimana positiva. Il Bitcoin (qui le quotazioni) ha lentamente recuperato terreno nel corso di tutta la settimana chiedendo il venerdì sera poco sotto i 37.500$. Il week end e i primi giorni di questa ottava han visto i corsi oltrepassare anche la soglia dei 40mila dollari grazie ai tweet di Elon Musk. Va ricordato che la scorsa settimana, per la prima nella storia, una nazione sovrana, ElSalvador, ha sdoganato il Bitcoin rendendola una valuta corrente nel piccolo paese del centro-america.

 

Strategie di trading: come è andata e quali le prossime

Andando a fare il punto sulle operazioni individuate la settimana scorsa:

 

  • Short EurUsd da 1.22000 preso in pieno e chiuso ieri a 1.21100. Operazione multiday lineare, che è quasi sempre stata in profitto, mai a rischio stop loss e che si è avvicinata al target nelle giornate di giovedì e venerdì. Quasi una “figura” di profitto.
  • Short Nasdaq positivo per lo scalping in apertura 4 profitti e 1 perdita (giovedì) e negativo per la posizione Weekly.
  • Molto bene il long Bitcoin in quanto è entrato il Buy limit martedì mattina a 33,5k ed ho chiuso tutto giovedì con uno stop in profit a 37,5k (sia il 33,5k che quelle aperte a 36k e 38k)

 

 


Per questa settimana ho deciso di focalizzarmi sugli stessi strumenti come segue:

 

  • EurUsd: short a 1.21500 con stop loss a 1.22100 e target a 1.20500
  • Nasdaq100: short weekly da 14.000 con target 13.500 e stop 14.150 e short lo scalping in apertura.
  • Bitcoin: long a 35k e seconda entrata a 32,5k. Target ambizioso 44

 

Buon trading!

 

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