Masatsugu Asakawa: chi è Presidente della Banca Asiatica di Sviluppo

Masatsugu Asakawa è un economista giapponese, attualmente a capo della Banca Asiatica di Sviluppo ed ex consigliere al Governo del Premier Shinzo Abe. Asakawa si porta alle spalle circa 40 anni di esperienza presso il Ministero delle Finanze e non solo, con una grande presenza a livello nazionale e internazionale. Vediamo quindi di conoscere di più sulla vita economica e professionale del funzionario 64enne.

 

Masatsugu Asakawa: studi e carriera lavorativa

Masatsugu Asakawa è nato il 25 gennaio 1958 a Shizuoka, Giappone. Terminate le scuole superiori, ha frequentato la Facoltà di Economia all'Università di Tokyo, laureandosi nel 1981. Nel 1985 ha conseguito l'MPA presso l'Università di Princeton, negli Stati Uniti. Da subito è entrato a lavorare per il Governo giapponese, ma tra il 1989 e il 1992 diventa consigliere capo del Presidente della Banca Asiatica di Sviluppo, guidando la creazione di un ufficio dedicato essenzialmente alla pianificazione strategica.

Dal 1996 al 2000 è stato nello staff come senior presso il Dipartimento per gli affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale. Successivamente ha ricoperto ruoli importanti al Ministero delle Finanze: fino al 2002 alla Divisione di cooperazione finanziaria regionale dell'Ufficio internazionale; poi è passato fino al 2004 alla Divisione di politica fiscale internazionale all'Ufficio imposte; dal 2004 al 2006 ha lavorato presso la Divisione dei mercati valutari prima di andare fino al 2007 alla Divisione della politica di sviluppo.

Nel 2008 è diventato Direttore della Divisione coordinamento all'Ufficio internazionale. Quell'anno scoppiò la grande crisi che portò poi al fallimento della Lehman Brothers. Asakawa era anche assistente esecutivo del Primo Ministro Taro Aso e prese parte nel novembre 2008 del vertice del G20, dove fu decisivo per coordinare un pacchetto finanziario globale per combattere la tempesta finanziaria. In quel pacchetto ci fu un prestito di 100 miliardi di dollari che il Giappone erogò al Fondo Monetario Internazionale.

Dal 2009 al 2013 Asakawa ha occupato il ruolo di Vice Ministro per gli Affari internazionali. Nel 2013 è diventato Vice Ministro aggiunto per la pianificazione e il coordinamento delle politiche, occupazione che ha mantenuto fino al 2014, quando è stato nominato Direttore Generale dell'Ufficio internazionale. Dal 2015 al 2019 è stato Vice Ministro degli Affari Internazionali e responsabile della politica internazionale del Ministero delle Finanze. Nel 2016 si è distinto per aver assunto un ruolo di primo piano nello sviluppo sostenibile elaborato a Sendai dai Ministri delle Finanze del G7 e dai Governatori delle Banche Centrali.

 

Masatsugu Asakawa: la Presidenza alla Banca Asiatica di Sviluppo

Nel settembre 2019 il Governo giapponese ha candidato Masatsugu Asakawa alla massima carica nella Banca Asiatica di Sviluppo.  Così, il 2 dicembre 2019 il Consiglio dei Governatori dell'Asian Development Bank lo ha votato all'unanimità decimo Presidente dell'istituto sovranazionale. Asakawa è entrato ufficialmente in carica il 17 gennaio 2020, un giorno dopo il ritiro del Presidente che in quel momento ricopriva il ruolo, Takehiko Nakao.

La Banca Asiatica di Sviluppo è un organismo che ha come obiettivo quello di incentivare lo sviluppo economico e sociale essenzialmente nell'area asiatica, attraverso l'utilizzo di strumenti come prestiti, sovvenzioni, investimenti azionari, garanzie, assistenza tecnica e borse di studio.

Il compito del neo-eletto è stato però da subito molto impegnativo, perché poco più di un mese dopo è scoppiata la pandemia da Covid-19. Asakawa ha dato immediatamente una risposta forte, con un pacchetto di aiuti di 20 milioni di dollari e la messa a disposizione di una struttura per i vaccini da 9 miliardi di dollari.

Tra gli altri risultati eccezionali conseguiti dal 64enne di Shizuoka, va ricordata la capacità di far approvare recentemente dal G20 i documenti programmatici "Principi del G20 per gli investimenti in infrastrutture di qualità" e "Intesa condivisa del G20 sull'importanza del finanziamento UHC nei paesi in via di sviluppo".

 

 

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