Christine Lagarde: chi è e carriera del Governatore BCE

Mercoledì 12 marzo 2020 sarà un giorno decisivo per l'economia europea: in calendario vi è una riunione della BCE strategica in questa fase in cui l'intera area euro è messa all'angolo, chi più chi meno, dall'emergenza coronavirus. Quella in atto è la prima grande sfida che si trova ad affrontare alla guida dell'Eurotower Christine Lagarde. Se il predecessore Mario Draghi era riuscito a gestire la crisi dei mutui suprime usando diverse leve della politica monetaria, ora il Governatore francese dovrà capire cosa e come fare. L'attenzione di Stati, banche, aziende, famiglie e mercati è tutta su di lei. Ma chi è Christine Lagarde? Cosa ha fatto nel corso della sua carriera? Quali ruoli ha ricoperto prima di diventare Presidente della BCE? Vediamo insieme la sua storia.

Christine Lagarde (Lallouette è il suo cognome da nubile) è nata il 1° gennaio del 1956 a Parigi, figlia di due professori di liceo e sorella maggiore di tre fratelli. Politica ed avvocato francese, con un passato da Presidente del Fondo Monetario Internazionale, è l’erede di Mario Draghi all’Eurotower come Presidente della BCE. Lagarde si porta dietro un curriculum di tutto rispetto, sia per l'attività svolta nel FMI che come ministra delle Finanze dei governi francesi Chirac e Sarkozy. È stata frequentemente inclusa da Forbes nella classifica delle 100 donne più potenti al mondo

Christine Lagarde: dal nuoto sincronizzato a brillante avvocato

All’età di 15 anni Christine è una giovane promessa del nuoto sincronizzato: dopo essere stata selezionata per entrare nella squadra nazionale, vince una medaglia di bronzo ai campionati nazionali. Della sua passione per il nuoto sincronizzato dirà che è stato utile alla sua futura carriera politica: “È uno sport di resistenza e controllo. Mi ha insegnato a stringere i denti e sorridere”.

Rimasta orfana di padre a 16 anni, nel 1977 Christine si laurea in scienze politiche a Aix-en-Provence e tenta l’ammissione all’École Nationale d’Administration, fallendo. Successivamente torna quindi a Parigi, dove ottiene due master, uno in inglese l’altro in diritto d’affari. Nel 1981, dopo l’iscrizione al foro di Parigi, viene assunta da Baker & McKenzie, uno studio legale multinazionale specializzato in diritto d’affari. In venticinque anni di carriera nella società, Lagarde scala tutti i gradini dell’organigramma: nel 1987 diventa Associate a Parigi, Direttore associato nel 1991, membro del Comitato esecutivo mondiale nel 1995 e Presidente nel 1999. La prima donna e prima persona non-americana in quel ruolo.

La carriera politica

Nel 2005, a 49 anni, Lagarde cederà alle pressioni di Jean-Pierre Raffarin, dirigente dell’UMP gaullista (dal 2015 “I Repubblicani”) e Primo ministro sotto Jacques Chirac, che la invita a rientrare in Francia e intraprendere una carriera politica in territorio francese. Nel 2007, con l’elezione a Presidente della Repubblica di Nicolas Sarkozy, Lagarde diventa ministra dell’Agricoltura e della Pesca. Poco dopo passa alla guida del ministero dell’Economia, delle Finanze e del Lavoro. È stata la prima ministra dell'Economia di un Paese del G8. L’esperienza da ministra sarà segnata dal coinvolgimento, nel 2008, nell’arbitrato tra il Credit Lyonnais e l’imprenditore Bernard Tapie per la consulenza nella cessione del marchio sportivo Adidas, di cui Tapie era stato proprietario all’inizio degli anni 90. La Lagarde fu sospettata di essere andata al di là del proprio ruolo di ministro nel decidere di affidare la questione ad un arbitrato invece che alla giustizia ordinaria. Uno dei casi di crac finanziari francesi più controversi della storia recente. Tre anni più tardi, i deputati socialisti chiederanno un’inchiesta sulla regolarità dell’arbitrato: la Lagarde ne uscì colpevole di “negligenza”, ma senza condanna. Nel 2009 è stata eletta dal Financial Times, "miglior ministro delle finanze dell'Eurozona".

 

La nomina al Fondo Monetario Internazionale

La sentenza sul caso Tapie non mise i freni alla carriera di Lagarde: travolto da uno scandalo sessuale, Dominique Strauss-Kahn si è dimesso da Presidente del Fondo Monetario Internazionale e Lagarde presenta la propria candidatura a nuova Direttrice. Il 5 giugno 2011 viene ufficialmente nominata direttrice, la prima donna a conquistare questa carica. Lagarde viene subito messa alla prova. In quegli stessi mesi, in Europa, sta per scoppiare la crisi dei debiti sovrani. È sempre in questo periodo che Lagarde si esprime per la prima volta in modo critico verso le politiche di austerità che lo stesso Fondo Monetario Internazionale aveva raccomandato negli anni precedenti ai governi ai quali forniva aiuti economici. Una presa di posizione forte per il volto pubblico di una delle istituzioni che più avevano sostenuto le tesi di disciplina fiscale del “Washington consensus”. A pochi mesi dalla fine del suo mandato di Direttrice, un’altra decisione rivoluzionò il FMI: a novembre 2015, l’istituto inserisce il renminbi cinese tra le sue cinque valute di riferimento, insieme a dollaro, euro, sterlina e yen. A dicembre il Congresso americano approva la riforma del sistema di votazione del FMI, che di fatto concedeva maggiore rappresentazione nei meccanismi decisionali del Fondo alle economie emergenti. Nel febbraio 2016 Lagarde viene rieletta alla guida del FMI per un nuovo mandato di cinque anni fino al 2021.

Il passaggio alla BCE 

Il 2 luglio 2019, nel bel mezzo del suo secondo incarico alla guida del FMI, i capi di Stato dell’Unione europea decidono di indicare il suo nome come successore di Mario Draghi alla guida dell’Eurozona. Il 17 settembre il Parlamento UE si esprime favorevole a tale scelta con 394 voti a favore, 206 contrari e 49 astensioni. La decisione non manca di far storcere qualche naso: Lagarde è un’avvocata e non un’economista, non ha mai guidato una Banca centrale nazionale e ha un profilo più politico che amministrativo. Molti sono rimasti sorpresi dalla sua nomina: nessuno nei mesi scorsi aveva contemplato seriamente l’idea che Lagarde potesse essere scelta per guidare la BCE, un ruolo fino ad oggi riservato ad esperti economisti che avessero già guidato la Banca centrale del loro Paese. Ma le critiche ancora una volta non l’hanno fermata. Il 20 ottobre 2019, Christine Lagarde è nominata ufficialmente Presidente della Banca Centrale Europea, prima donna a ricoprire tale incarico.

Vita privata e onorificenze


Nonostante Christine sia una donna molto riservata, la sua vita privata è da anni sotto le luci dei riflettori. Nel 1982 ha sposato Wilfried Lagarde, analista finanziario da cui ha preso il cognome. La coppia ha avuto due figli: Pierre-Henri, dedicatosi al mondo della ristorazione, e Thomas, architetto. La Lagarde ha divorziato dal marito nel 1992 e solo parecchi anni dopo è stata nuovamente rivista accanto ad un uomo. Dal 2006 è la compagna di Xavier Giocanti, uomo d’affari marsigliese che aveva conosciuto molto tempo prima, quando entrambi erano ancora sposati. Il loro secondo incontro, avvenuto nel 2005, è stato decisivo. Christine Lagarde è stata insignita delle seguenti onorificenze:

Onorificenze francesi

  • Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore (13 luglio 2000)
  • Commendatore dell'Ordine al merito agricolo (14 luglio 2008)
  • Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (6 aprile 2012)

 

Onorificenze straniere

  • Ordine dell'Amicizia - Russia (4 novembre 2010)

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