Certificati: investire su prosecuzione forza del settore tech

La pandemia di Covid-19 ha accelerato l’utilizzo della tecnologia a livello globale. Con le limitazioni degli spostamenti i dispositivi elettronici si sono rivelati fondamentali sia per mantenere un minimo di interazioni sociali che per questioni lavorative con moltissime persone che si sono trovate costrette a lavorare da casa sfruttando molto servizi di videoconferenze.

La domanda per computer, smartphone, tablet ed apparecchiature analoghe è stata talmente elevata da mandare in crisi il settore dei semiconduttori, con la produzione che non è sufficiente a soddisfare le richieste soprattutto quelle che arrivano dal settore automotive. Un’altra tendenza che ha notevolmente accelerato nel corso del periodo della pandemia è quella dell’e-commerce.

Emarketer evidenzia come nel 2020 le vendite online siano cresciute del 27,6% arrivando a 4.289 miliardi di dollari in un contesto in cui le vendite al dettaglio totali sono scese del 3% a 23.839 miliardi di dollari. Per il 2021 l’azienda si attende una crescita più lenta del comparto al 14,3%.

Guardando ad un orizzonte temporale più lungo, un’analisi di Groupm mostra come entro il 2024 il comparto potrebbe arrivare a quota 6.820,7 miliardi di dollari. In questo quadro, ha attirato la nostra attenzione il Certificato Memory Coupon Barrier Autocall XS1575032948 con sottostante rappresentato da Jumia Technologies, STMicroelectronics e Zoom Video Communications.

 

Analisi dei sottostanti

Jumia Technologies è considerata l’Amazon dell’Africa. Nel 1° trimestre 2021 il gruppo ha registrato ricavi per 27,4 milioni di euro, il 6% in meno rispetto al medesimo periodo del 2020, e perdite per 33,7 milioni di euro.  L’azienda sta continuano la sua lenta avanzata verso il profitto, che non ha ancora raggiunto, e ha evidenziato una crescita su base annuale della base di clienti del 7% a 6,9 milioni.

A penalizzare i conti della società sono stati due elementi: il primo è il crollo delle valute di Nigeria, Egitto e Kenya contro l’euro, e il secondo sono le scarse performance del suo segmento più forte, quello dell’elettronica. La divisione dei pagamenti, JumiaPay ha registrato un incremento del 6,7% nel numero delle transazioni a 2,4 milioni, e un volume dei pagamenti a 42,9 milioni di euro (+21% a/a).

A crescere maggiormente è il servizio di credito a breve termine, che ha registrato un +90% nella concessione dei prestiti. Un elemento che potrebbe spingere l’azienda in futuro è l’adozione sempre più ampia di smartphone nel continente africano: le previsioni di Statista evidenziano come nel 2025 si dovrebbe raggiungere quota 662,87 milioni di utenti, il 56,3% in più rispetto al 2020.

Nei primi 3 mesi del 2021, STMicroelectronics ha registrato ricavi per 3,02 miliardi di dollari, il 35,2% in più rispetto al medesimo periodo del 2020, con un utile a 364 milioni di dollari (+89,6%). Per l’intero 2021 il gruppo si attende un fatturato di 12,1 miliardi di dollari, il 18,4% in più rispetto a quanto registrato nel 2020.

L’azienda trae vantaggio della fortissima domanda di microchip che sembra destinata a durare a lungo, specie se si considera che sono necessari anni per creare nuovi stabilimenti produttivi. Il gruppo beneficia inoltre della crescente adozione di auto elettriche, che richiedono circa 15 volte i semiconduttori rispetto ai veicoli a combustibile fossile.

I servizi di videoconferenza di Zoom Video Communications sono stati tra i più utilizzati nel corso della pandemia. A marzo 2021 il gruppo ha comunicato che nel quarto trimestre del 2021 sono stati registrati ricavi per 882,5 milioni di dollari, il 369% in più su base annuale, e un utile di 260,4 milioni di dollari, molto più elevato rispetto ai 15,3 milioni di dollari del medesimo periodo del 2020.

Il gruppo tuttavia deve fare i conti con il progressivo ritorno alla normalità fornito dalla diffusione sempre più veloce dei vaccini anti-Covid: con gran parte delle interazioni sociali ripristinate e il ritorno dei lavoratori negli uffici i servizi del gruppo saranno sempre meno necessari.

Nell’outlook per il primo trimestre fiscale del 2022, ma anche per quello dell’intero anno, l'azienda si attende ancora ricavi in crescita. Un altro elemento da considerare è quello relativo alla concorrenza di aziende come Google e Microsoft, che tuttavia non sono ancora riuscite a catalizzare tanti utenti come Zoom con servizi analoghi.

 

La struttura del Certificato

Il Certificato di Citigroup con ISIN XS1575032948 è quotato dallo scorso 19 aprile sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana ad un prezzo di 1.000 euro. Con questo prodotto, gli investitori possono beneficiare di una cedola mensile di 25 euro a patto che, alle varie date di valutazione il prezzo del sottostante con la performance peggiore sia pari o superiore a quello della Barriera Coupon, posta inizialmente all’80% dello Strike Iniziale ma con meccanismo Step-Down che la fa abbassare semestralmente di 5 punti percentuali. A livello annualizzato il rendimento potenziale è quindi del 30% lordo.

Sono due le opzioni che caratterizzano la struttura del Certificate:

 

  • Effetto Memoria: consente all’investitore di incassare successivamente i premi non pagati;
  • Opzione Autocallable: dal 19 ottobre 2021 permette al prodotto di scadere anticipatamente a patto che alla Data per il Rimborso Anticipato tutti i sottostanti del paniere quoteranno ad un livello pari o superiore a quello del Livello Autocall, posto al 100% del Valore Iniziale.

 

Vediamo ora i vari livelli da monitorare per tutti i sottostanti del paniere:

 

  • Jumia Technologies: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 34,23 dollari; 1° Barriera Coupon a 27,384 dollari; 2° Barriera Coupon a 25,6725 dollari; 3° Barriera Coupon a 23,961 dollari; Barriera a 20,538 dollari.
  • STMicroelectronics: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 32,58 euro; 1° Barriera Coupon a 27,384 euro; 2° Barriera Coupon a 24,435 euro; 3° Barriera Coupon a 22,806 euro; Barriera a 19,548 euro.
  • Zoom Video Communications: Valore Iniziale, Strike e Livello Autocall a 332,38 dollari; 1° Barriera Coupon a 265,904 dollari; 2° Barriera Coupon a 249,285 dollari; 3° Barriera Coupon a 232,666 dollari; Barriera a 199,428 dollari.

 

Al momento della scrittura il peggior sottostante del paniere è rappresentato dalle azioni Jumia, che quotano il 32,52% al di sotto del Valore Iniziale. Attualmente quindi le condizioni per la scadenza anticipata e quelle per lo stacco della cedola non sono rispettate.

Alla scadenza fissata per il 26 ottobre 2022 sono tre gli scenari che possono presentarsi davanti all’investitore:

 

  1. Se tutti i sottostanti dovessero quotare ad un livello pari o superiore la rispettiva Soglia Bonus, l’investitore incasserà i 1.000 euro di Valore Nominale, l’ultima cedola e gli eventuali premi non pagati;
  2. Se il prezzo del peggiore sottostante del paniere dovesse quotare tra la Soglia Bonus e la Barriera a scadenza l’investitore riceverà i 1.000 euro del Valore Nominale;
  3. Se il prezzo del peggiore sottostante del paniere dovesse quotare ad un livello inferiore a quello della Barriera a scadenza, il Certificato inizierà a replicare la relativa performance. 

 

La valutazione dell’Ufficio Studi di Investire.biz

Il Certificato appena descritto presenta rendimenti particolarmente interessanti se si considera la presenza dell’Effetto Memoria unita al meccanismo Step-Down della Barriera Coupon. Questi due fattori incrementano con il passare del tempo la possibilità di incassare i premi con il passare del tempo.

A livello di basket l’azione che ci preoccupa di più è Zoom, visto che se le riaperture dell’economia dovessero rimanere stabili si potrebbe verificare una contrazione delle vendite dei servizi dell’azienda. Infine è da tenere in considerazione 863 euro. Il potenziale extra rendimento fornito dall’attuale prezzo di acquisto e quello di eventuale rimborso a scadenza sarebbe circa del 15,87%.

 

 

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