MATIC: la capacità di adattamento dietro il successo di Polygon

Uno dei problemi che da sempre affligge il mondo delle criptovalute e in particolare l’ecosistema Ethereum è la scalabilità. Con scalabilità si intende la capacità di una Blockchain e del suo algoritmo di consenso di aumentare le transazioni al secondo (o TPS, acronimo inglese di Transactions Per Second) all’aumentare degli utenti che entrano nel network.

 

TPS: una sfida di maturità per tutti i protocolli

Al momento le maggiori criptovalute, ossia Bitcoin ed Ethereum, e le comunità alle loro spalle stanno affrontando questa problematica con un occhio di riguardo. Con l’aumentare dell’adozione da parte dei retail e delle istituzioni, questi protocolli devono poter assicurare delle prestazioni notevolmente migliori rispetto a quelle attuali.

Mentre per quanto riguarda Bitcoin esiste Lightning Network, il discorso per Ethereum è alquanto differente. Essendo un ecosistema molto più libero e aperto ai cambiamenti, la comunità di sviluppatori e ricercatori sta cercando delle soluzioni che permettano ad ETH di scalare a livello globale.

Ammesso che nel 2022 ci sarà l’uscita in mainnet di Ethereum 2.0, la comunità si sta adoperando per trovare delle soluzioni layer 2 che permettano da un lato di far fronte ai problemi odierni e dall’altro di poter creare una sinergia con il progetto in uscita il prossimo anno.

 

Polygon: token MATIC al centro interesse dei grandi protocolli

Uno dei progetti più interessanti in questo settore si chiama Polygon: nelle ultime settimane ha attirato le attenzioni dei più grandi protocolli di DeFi e di moltissimi utenti in cerca di una via di fuga dalle gas fee troppo elevate.

Le turbolenze che hanno contraddistinto l'intero universo delle criptovalute ha certamente impattato anche sulle quotazioni di MATIC, il token di Polygon. Dai massimi a 2,70 BUSD del 18 maggio scorso a ora ha lasciato sul terreno circa il 44,57%. Nonostante questo, da inizio anno le quotazioni hanno messo a segno un rialzo dell'8.369,94%, con una capitalizzazione di circa 9,38 miliardi di dollari che la rende la quindicesima criptovaluta al mondo secondo i dati riportati da Coinmarketcap.

 

Polygon: la nascita e lo sviluppo di MATIC

Nato nel 2017 da un gruppo di sviluppatori provenienti dall’India, questo progetto aveva come obbiettivo la creazione di due soluzioni principali per risolvere il problema della scalabilità di Ethereum. Nell’Aprile 2019 il token fu distribuito tramite IEO (Initial Exchange Offering) attraverso l’Exchange Binance, raccogliendo oltre 5.5 milioni di dollari e verso la metà del 2020 il progetto prende finalmente luce.

Anche se ancora molto giovane, il protocollo iniziò ad attirare moltissimi sviluppatori, investitori e utenti dato il costante aumento del costo di transazione nella Blockchain di Ethereum. La soluzione proposta dalla squadra di Polygon fu quella di creare un ecosistema a sé stante in grado di adattarsi alle esigenze dei vari protocolli.

 

Matic: una soluzione capace di adattarsi a ogni protocollo

Invece di proporre un “semplice” layer 2, Polygon fornisce una soluzione che comprendo sia layer 2 (con gli algoritmi Plasma, ZK Rollup e Optimistic Rollup) sia le Sidechain (ossia Blockchain collegate con quella di Ethereum ma con algoritmi di consenso e regole diverse).

L’architettura dell’ecosistema è molto complicata e si compone di diversi componenti che si interfacciano tra di loro. La peculiarità e la forza di questo progetto è la capacità di adattarsi a qualsiasi situazione o protocollo nel mondo Ethereum.

Se, ad esempio, prendiamo in considerazione un protocollo DeFi come Aave, al cui interno troviamo miliardi di dollari negli Smart Contract, questo sarà sicuramente più interessato alla sicurezza e quindi ad avere una soluzione con le Sidechain. Un marketplace o un’applicazione per la creazione di NFT sarà invece più interessata alla velocità delle transazioni e al costo irrisorio di gas fee per le stesse.

In questo modo, qualunque progetto è in grado di migliorare le parti importanti che definiscono il progetto concentrandosi a scelta più sulla sicurezza, sulla velocità di transazione, sulla sovranità o sul costo basso di fee da pagare.

 

MATIC: l'integrazione con Ethereum l'asso nella manica

Come è quindi facile intuire, questo progetto è uno dei più interessanti nel mondo delle criptovalute e merita un occhio di riguardo data la giovane età dell’ecosistema che lo circonda. Non solo è un'ottima soluzione per i problemi di scalabilità attuali, ma si integra perfettamente con Ethereum promettendo un futuro molto interessante per la seconda criptovaluta per capitalizzazione dopo Bitcoin

 

 

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