Criptovalute: El Salvador legalizza Bitcoin, cosa è successo?

Il 5 giugno 2021 è una data che senza dubbio rimarrà nella storia della criptovalute e dell’umanità intera: il presidente della Repubblica di El Salvador durante la Bitcoin conferenze a Miami ha annunciato che proporrà una legge per far diventare Bitcoin una moneta legale nello Stato, insieme al dollaro.

"La prossima settimana invierò al congresso un disegno di legge che renderà il bitcoin una valuta legale", ha detto Bukele. L’annuncio fatto in concomitanza con Jack Mellers, fondatore della piattaforma Strike, segna una partnership storica per tutto l’ecosistema iniziando il processo di separazione tra Stato e moneta. Cerchiamo di approfondire degli aspetti più importanti dietro l’annuncio e cosa questo rappresenta per l’adozione di massa della criptovaluta.

 

Banche centrali e politiche monetarie

La mossa fatta da El Salvador è senza dubbio molto importante e sotto alcuni punti di vista anche rischiosa per il paese. El Salvador conta al momento 6 milioni di abitanti, il 104esimo paese al mondo per PIL e 117esimo per PIL pro capite.

Come si può facilmente intuire stiamo parlando di un Paese emergente in cerca di una libertà finanziaria che permetta di creare posti lavoro e ricchezza per la popolazione. La mossa fatta dal presidente è da inserire in un contesto più ampio in cui il paese cerca di staccarsi dal monopolio globale delle banche centrali e delle loro politiche monetarie che per molte altre piccole nazioni nel corso degli anni ha raso al suolo la prosperità.

Come si può leggere in alcuni punti della proposta che diventerà legge nei prossimi giorni: “Le banche centrali stanno continuamente prendendo azioni che possono minare la stabilità di El Salvador. Per questo, al fine di mitigare l’impatto negativo delle banche centrali, diventa necessario l’autorizzazione di una moneta digitale la cui supply non può essere controllata da nessuna banca centrale e che può aumentare secondo determinati criteri deterministici e oggettivi”.

Ovviamente anche se la legge passerà non sarà così semplice allontanarsi dal monopolio della moneta. El Salvador, essendo comunque ancorato al valore e alla supremazia del dollaro USA, potrà essere minacciato della chiusura dei conti bancari di quel 30% della popolazione più ricca che ne possiede uno.

 

Lightning Network e l’inclusione finanziaria

Ebbene sì, soltanto il 30% della popolazione di El Salvador possiede un conto bancario per accedere al mercato finanziario. La popolazione restante è la cosiddetta “unbancked” senza i criteri e i requisiti minimi per avere un conto corrente.

La mossa di El Salvador ha come scopo quella di creare una nuova ed intera struttura finanziaria al di sopra della criptovaluta partendo dal concetto di inclusione finanziaria per aiutare quella parte di popolazione che non ha la possibilità di migliorare la propria posizione sociale.

Se questa legge passerà El Salvador e Strike inizieranno a costruire un intero sistema basato su Lightning Network e su un infrastruttura semplice e utilizzabile da chiunque. Anche se in termini molto piccoli questo è e potrà essere il primo esempio di Bitcoin Standard utilizzato su un Paese che fonda le sue radici finanziarie nel monopolio internazionale del dollaro americano.

 

L’effetto domino nelle economie adiacenti

Ultimo punto in prospettiva futura è senza dubbio l’effetto che questo annuncio e le sue ripercussioni potranno avere sui Paesi vicini o su altri stati in giro per il mondo. El Salvador rappresenta il benchmark perfetto per capire se la criptovaluta è pronta a diventare uno strumento quotidiano invece di un semplice asset speculativo.

La criptovaluta rappresenta un’opportunità non da poco per economie e Stati in via di sviluppo e in cerca di una libertà finanziaria in grado di migliorare la condizione della popolazione. L’effetto network potrà così portare moltissimi capitali e imprenditori a muoversi  nel paese per spingere tutto l’ecosistema in avanti.

Se la legge passerà il presidente di El Salvador ha già dichiarato che non ci sarà tassa di proprietà, non esisterà il capital gain per Bitcoin e verrà rilasciata la cittadinanza permanente ai cripto imprenditori. Il passaggio non sarà semplice e sicuramente ci saranno degli impedimenti dall’esterno, ma la mossa fatta da El Salvador rimarrà nella storia del Bitcoin come uno dei passi più azzardati e (azzeccati) della storia. L’effetto domino è iniziato, guarda lo svolgimento.

 

 

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