UniCredit conferma i target 2022: comprare o vendere le azioni?

Nonostante i recuperi dai minimi, quella odierna è una seduta caratterizzata da nuove vendite sui principali mercati azionari globali. Con il focus sempre rivolto all'inflazione, con Powell che conferma una politica monetaria restrittiva da parte della Fed, il FTSE Mib dopo essere sceso in direzione dei 21.500 punti cerca di recuperare alcuni livelli chiave per poter rimettere nel mirino la soglia dei 22.000 punti. Tra i titoli che a Piazza Affari riescono a tenere le posizioni troviamo UniCredit, che sfrutta anche le ultime dichiarazioni arrivate da Andrea Orcel. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

 

UniCredit: confermata la guidance del 2022

Nonostante uno scenario che si fa più incerto col passare delle settimane, in scia non solo al conflitto bellico tra Russia e Ucraina ma anche per il rallentamento economico, l'Amministratore Delegato di UniCredit, Andrea Orcel, ha confermato che l'istituto bancario riuscirà a centrare nell'anno in corso gli obiettivi presenti nel piano industriale.

In questo contesto i buyback sono da preferire a possibili operazioni di M&A, in quanto i prezzi sono spesso e volentieri gonfiati. Infine per quanto riguarda la presenza in territorio russo, è stata annunciata la decisione della banca di avvicinarsi il più possibile al "worst case scenario", coprendo il 70% dello shock e il 100% dell'esposizione della controllata nel Paese. Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce lo studio del grafico.

 

UniCredit: analisi tecnica e strategie operative

Il recupero a cui abbiamo assistito durante la passata ottava sul titolo UniCredit e partito dai 9,20 euro, si è fermato nella seduta di ieri a contatto con il supertrend che transita in area 10,40 euro. Nel breve periodo saranno questi ultimi i livelli da monitorare, in quanto la relativa rottura andrebbe a rafforzare l'uptrend di fondo aprendo la strada ad ulteriori allunghi in direzione degli 11 euro. Nel caso in cui anche questi ostacoli dovessero essere lasciati alle spalle, aumenterebbero le chance di una prosecuzione del recupero con prossimi target sugli 11,4 e a seguire 12 euro.

Al contrario, discese sotto i 10 euro dovrebbero aprire la strada ad un ritorno delle quotazioni verso i 9,20 euro. Nel caso in cui questa view dovesse realizzarsi, l'azione invierebbe un segnale di debolezza con possibile ritorno dei prezzi verso i minimi di marzo e maggio 2022, posti nei pressi degli 8 euro.

 

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