Saipem: cosa fare con le azioni dopo delibera aumento di capitale?

Dopo il recupero delle ultime giornate, i futures del Vecchio Continente impostati sotto la parità anticipano un inizio di seduta all'insegna della debolezza sui principali mercati azionari dell'area euro. Con il focus odierno rivolto all'audizione di Jerome Powell davanti al Congresso USA, il FTSE Mib dovrebbe aprire le contrattazioni sotto la soglia dei 22.000 punti.

Dal punto di vista operativo il mancato recupero di questi livelli, potrebbe tornare a spingere i prezzi in direzione dei prossimi sostegni posti nei pressi dei 22.750-22.800 punti e a seguire 22.600 punti. Tra i titoli da monitorare a Milano troviamo Saipem, che nella serata di ieri ha deliberato l'aumento di capitale. Andiamo a vederlo nello specifico.

 

Saipem: CdA delibera aumento di capitale da 2 miliardi

Il Consiglio di Amministrazione di Saipem ha deliberato l'aumento di capitale da 2 miliardi di euro per consentire alla società di raggiungere un buon livello di patrimonializzazione, come stabilito nel piano strategico 2022-2025. Nello stesso tempo è stato firmato il contratto di garanzia per la sottoscrizione di tutte le azioni eventualmente inoptate. Si ricorda che l'aumento di capitale, che inizierà il 27 giugno 2022, si perfezionerà solo se verrà sottoscritto integralmente e che le azioni di nuova emissione verranno consegnate ai sottoscrittori solo dopo la certezza che l'operazione abbia avuto avuto successo.

Nello specifico verranno offerte agli azionisti 95 nuove azioni ogni azione ordinaria o di risparmio posseduta, al prezzo di 1,013 euro per ciascuna. Il prezzo dei nuovi titoli incorpora uno sconto del 30% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie Saipem. Ricordiamo che gli azionisti ENI e CDP si sono impegnati a sottoscrivere tutte le nuove azioni in proporzione alla loro partecipazione per un valore complessivo del 44% dell'aumento di capitale. Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l'analisi del titolo.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Il recupero delle ultime sedute non ha modificato il trend presente sul titolo Saipem, che rimane sempre impostato al ribasso. Nel breve termine, il rimbalzo in atto proseguirebbe solo nel caso in cui le quotazioni si riportassero oltre gli ex supporti situati nei pressi dei 43,50 euro. Sopra queste aree l'azione potrebbe andare a chiudere il gap ribassista lasciato aperto il 13 giugno in area 45,04 euro e successivamente allungare in direzione dei 50 euro.

Al contrario, il mancato breakout dei 43,5 euro tornerebbe ad indebolire il titolo, che a quel punto riprenderebbe il suo trend discendente con primi target i minimi di periodo situati sui 37,25 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere rotti, non solo si avrebbe un deterioramento ulteriore del quadro grafico ma si aprirebbero le porte per ulteriori e nuove discese verso i 35 euro e, a seguire, la soglia dei 30 euro.

 

Vuoi seguire l'operatività di Pietro Origlia sul mercato azionario italiano? Iscriviti al servizio PIT Trading

 

 

0 - Commenti