Azioni acciaio USA? Meglio altre alternative

Il mercato dell'acciaio sta vivendo in questo periodo un momento di grande fibrillazione, con i prezzi della materia prima che sono vicini al massimo di 1.680 dollari da un anno a questa parte. Rispetto allo stesso periodo del 2020 le quotazioni hanno sostenuto un rally impressionante, grazie a un +224%. Le aziende infatti hanno iniziato ad accumulare le scorte in prospettiva della ripresa economica.

Di conseguenza, anche le azioni ne hanno tratto giovamento, con gli investitori che si sono precipitati a inserirle in portafoglio. Questo però ha determinato una valutazione eccessiva rispetto agli utili previsti nei prossimi 12 mesi, con multipli di 50/60 punti, ovvero 2,5/3 volte di più rispetto al Price/Earnings dell'indice S&P 500.

 

Acciaio: rinviato accordo USA/UE sui dazi

L'acciaio si trova al centro di una contesa internazionale tra USA e Unione Europea che dovrà essere risolta presto per impedire che la predominanza cinese continui ad avere la meglio per tanti anni ancora. Nel vertice del 15 giugno in cui si è trovato l'accordo riguardo la vicenda Airbus/Boeing, si è discusso dei dazi in riferimento alle esportazioni UE di alluminio, in cui vige una tariffa del 10%, e dell'acciaio dove l'aliquota imposta dall'Amministrazione Trump è ferma al 25%.

Joe Biden ha dichiarato che nessuna decisione è stata ancora presa, ma che le tariffe rimangono sospese per 6 mesi, fino all'inizio di dicembre. Il nodo da sciogliere sembra essere l'atteggiamento che l'Europa intende avere nei confronti della Cina. Il Presidente USA vorrebbe che il Vecchio Continente si accodasse all'uso della linea dura verso il Dragone, in cambio di una maggiore flessibilità degli Stati Uniti in termini di dazi sui prodotti che arrivano da oltreoceano.

La Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen è convinta che un patto tra i due alleati alla fine si farà, nonostante qualcuno ancora all'interno dell'Unione continui a strizzare l'occhio a Pechino. Un probabile accordo verosimilmente potrebbe mettere fine al rincaro dei prezzi dell'acciaio o comunque determinare una stabilizzazione.

 

Azioni Acciaio: cosa comprare e vendere per JP Morgan

A questo punto, come bisogna comportarsi con le azioni siderurgiche? Secondo JP Morgan occorre prestare molta attenzione ed essere selettivi. La banca d'affari vede per quest'anno i prezzi dell'acciaio scendere fino a 1.470 dollari, mentre per il 2022 il calo potrebbe spingersi a 920 dollari. Entro i prossimi 10 anni le quotazioni dovrebbero viaggiare in media a circa 625 dollari la tonnellata, poco più di un terzo delle valutazioni attuali.

Quanto ai titoli, JP Morgan preferisce Steel Dynamics e Cleveland-Cliffs. Il primo ha realizzato nell'ultimo anno una performance del 134% ed è particolarmente amato per la capacità produttiva e la struttura a basso costo dell'azienda. Il secondo ha guadagnato il 245% e viene scelto perché ha sia forni tradizionali che elettrici nel processo di fusione ed estrae il proprio minerale di ferro.

L'obiettivo di prezzo è di 107 dollari dai 62,21 attuali per Steel Dynamics e 39 dollari dai 22,66 di oggi per Cleveland-Cliffs. Tra le azioni invece da vendere, la banca individua US Steel, non considerato all'altezza degli altri. Il titolo nelle ultime 52 settimane ha comunque fatto un +146% nella Borsa americana.

Le valutazioni di JP Morgan sono in linea con quelle della maggior parte degli analisti a Wall Street. Infatti il titolo US Steel è coperto in acquisto dal 31% degli intervistati, mentre ad esempio il 77% considera Steel Dynamics un'azione da inserire in portafoglio.

 

 

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